Ranchelle

La cantina Ranchelle nasce nel 2014 con l’obiettivo di contribuire alla tutela del patrimonio dei vitigni tradizionali della Maremma e di produrre vini seguendo la filosofia della vinificazione naturale.

La nostra storia

Il progetto della cantina è stato ideato dall’ampelografo, esperto di varietà di vite, Enrico Bachechi, che oggi gestisce a Vienna la distribuzione di vini naturali “Vinifero”. Dal 2016, la consulenza enologica è affidata a Marco Giordano, fondatore della cantina biodinamica “Podere Erica”, situata nel Chianti, vicino a Firenze.

La nostra filosofia

Ranchelle ha rilevato uno dei pochi vecchi vigneti ancora presenti in Maremma e ha impiantato altri 3 ettari con varietà autoctone, suddivise in parti uguali tra uve bianche e rosse. Tutti i vigneti si trovano a un’altitudine di 350 metri, con esposizione a sud-est e un terreno ben equilibrato, composto da scisto, limo e argilla.

La vinificazione segue i principi del vino naturale, con l’obiettivo di esprimere al meglio le caratteristiche dell’uva e del terreno attraverso interventi minimi. Nei vigneti non vengono utilizzate sostanze di sintesi, ma soltanto piccole quantità di solfato di rame e zolfo. In cantina non vengono aggiunti additivi durante il processo di vinificazione. I vini ottenuti in questo modo sono un’espressione autentica e naturale del territorio.

Le persone dietro Ranchelle

Il lavoro di Ranchelle è portato avanti da un piccolo gruppo di viticoltori, vendemmiatori e amici della cantina, uniti dalla passione per i vitigni autoctoni e la vinificazione naturale.

Christoph Fischer –

Fondatore e vignaiolo

Christoph Fischer ha fondato Ranchelle nel 2014 con una missione precisa: proteggere e valorizzare l’antico patrimonio vitivinicolo della Maremma, producendo vini naturali da vitigni autoctoni, autentica espressione del territorio.

Tedesco trasferitosi in Italia dopo avervi vissuto per molti anni, Christoph ha rivolto la sua attenzione alle colline di Poggio Murella, in Maremma, riconoscendo il valore dei vecchi vigneti e delle varietà autoctone che stavano progressivamente scomparendo.

Oggi conduce una piccola azienda di 4 ettari, che comprende anche un vigneto di 60 anni, coltivato secondo principi biologici e biodinamici. In cantina, la sua filosofia è semplice: interventi minimi, fermentazioni spontanee, nessun additivo e vini capaci di raccontare il luogo da cui provengono.

Marco Giordano –

Consulente enologico

Marco è laureato in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Firenze e ha completato una formazione specialistica in viticoltura biodinamica presso APAB Firenze, collaboratrice di Demeter, oltre a ulteriori corsi dedicati ai moderni metodi biodinamici.

Durante e dopo gli studi ha maturato esperienza pratica attraverso periodi di apprendistato in diverse cantine toscane.
Dal suo ingresso a Ranchelle nel 2016, Marco segue la vinificazione con particolare attenzione ai lieviti indigeni, agli interventi minimi e all’espressione autentica dei vitigni autoctoni della Maremma.

Enrico Bachechi – Ampelografo e produttore partner

Enrico Bachechi è un ampelografo italiano e sostenitore del vino naturale, che ha dedicato la propria carriera alla ricerca, all’identificazione e alla valorizzazione di varietà di uva rare. Originario di Livorno, in Toscana, ha studiato scienze forestali per poi dedicarsi alla viticoltura, spinto dalla passione per l’agricoltura e la biodiversità.

Ha collaborato con storiche collezioni di vitigni a Montpellier e ha lavorato come consulente per diverse cantine in tutta Italia. A Ranchelle, la sua visione e la sua esperienza guidano il nostro impegno nella tutela dei vitigni autoctoni, nella selezione massale e nella conservazione del patrimonio vitivinicolo della Maremma.

Peter Klingspies –

Vigna e cantina

Peter Klingspies è una presenza instancabile e preziosa a Ranchelle, spesso il primo a iniziare il lavoro e l’ultimo a fermarsi. Pratico, affidabile e sempre pronto a intervenire, è la persona a cui tutti si rivolgono quando un macchinario deve essere riparato o un problema risolto.

Grazie ad anni di esperienza diretta in vigna e in cantina, Peter ha imparato il mestiere del vino partendo dalle basi. Condivide profondamente la filosofia di vinificazione naturale di Ranchelle e svolge un ruolo fondamentale nel lavoro quotidiano, permettendo di produrre i vini con cura, pazienza e rispetto per la natura.

Maya Martens

Maya Martens fa parte della storia di Ranchelle fin dall’inizio. Cresciuta insieme ai vigneti, ha trascorso le vacanze estive aiutando dove necessario, dall’irrigazione delle giovani viti alle lunghe giornate nei campi durante la vendemmia. Il tempo trascorso in cantina le ha insegnato la cura e la pazienza che sono alla base della vinificazione naturale. Ancora oggi continua a sostenere la visione di Ranchelle, contribuendo alla salvaguardia dei vitigni autoctoni e dei metodi tradizionali.

Mukta Martens

Mukta Martens sostiene il progetto Ranchelle fin dai suoi primi anni, imparando attraverso l’esperienza diretta i ritmi della vita in vigna e in cantina. Dall’aiuto nei lavori quotidiani tra i filari alla vendemmia e alla gestione della cantina, è cresciuta immersa nei valori dell’agricoltura naturale e del rispetto per la terra. Essere parte di un progetto dedicato alla tutela dei vitigni autoctoni continua ad avere per lei un significato profondo.

Poggio Murella e la Maremma

La Maremma, situata nel sud della Toscana, è terra di vino fin dall’epoca degli Etruschi. Da secoli vi viene coltivata un’ampia varietà di vitigni autoctoni, tra cui soprattutto le uve rosse Ciliegiolo e Alicante e l’uva bianca Ansonica.

Altre varietà, come Procanico, Nocchianello, Duropersico e Verdello, sono invece quasi completamente scomparse. Questi vitigni autoctoni rischiano di estinguersi perché, negli ultimi cinquant’anni, molti vecchi vigneti sono stati sostituiti da varietà internazionali, come Merlot, Cabernet, Chardonnay, Syrah, Sauvignon e Viognier, oppure da vitigni italiani più diffusi, come Sangiovese e Vermentino.

La cantina

La cantina di Ranchelle occupa gli spazi di un’ex bottega di alimentari nel paese di Poggio Murella, oggi trasformata in un ambiente semplice e funzionale, pensato per la vinificazione naturale.

Le uve vengono diraspate direttamente sopra i serbatoi di fermentazione, in modo che il mosto e le bucce vi cadano per gravità, evitando l’uso di pompe. La fermentazione avviene grazie ai lieviti indigeni, spesso con macerazione sulle bucce, a seconda dell’uva e dello stile del vino.
I travasi vengono effettuati per gravità oppure con una delicata pompa a membrana.

L’affinamento avviene in tonneaux di rovere usati, serbatoi di acciaio inox o vasche in vetroresina. I vini vengono poi imbottigliati senza filtrazione.

Non viene aggiunta anidride solforosa; durante i travasi e l’imbottigliamento, i vini vengono invece protetti con azoto, un gas inerte.

Scopri i nostri vini

Ranchelle produce sei vini naturali, ognuno dei quali racconta un vigneto, un vitigno e una parte della storia della Maremma.